Ieri a Traves è andata in scena la prima edizione di Ancestralia – Traves Folk Fest, e già dal nome capisci che non si tratta della solita sagra con porchetta e buona birra (anche se, diciamocelo, quelle non mancano mai 😋). No, qui si parla di artigianato ancestrale, boschi sacri, tamburi primordiali.

Il pomeriggio è iniziato con una chicca: Debora Carniato ha portato tutti tra Celti, boschi sacri e tradizioni agricole, ma anche con la boscoterapia “Riconnessione con le proprie radici”. Tradotto: abbraccia un albero 🌳, respira profondamente e ricordati che sei un essere umano… non un account Instagram in burnout 📱💀.

Insomma, se un albero avesse potuto aprire bocca, avrebbe detto:

Ragazzi, noi vi guardiamo da millenni e vi vediamo sempre più stressati… respirate, per favore!” 😅

La sera è esplosa con lo spettacolo di Handpan (quello strumento che sembra un UFO ma fa zen 🛸🎶), una danzatrice col fuoco 🔥💃 che ha fatto venire i brividi (e non solo per il rischio incendio), e poi gli Ataraxia, band emiliana storica che da 40 anni dimostra che la musica è la vera fontana della giovinezza 🎤🎸.

Ma tra gli stand, in silenzio, ecco la magia: Dalia, 16 anni, tatuaggi all’henné e tormento nell’anima. Cara Dalia, se mai leggerai queste righe: non combattere il tuo tormento. L’arte senza tormento è come la pizza senza mozzarella: piatta e un po’ triste 🍕😭. Quella sensazione oltre ad essere naturale per un artista è ciò che ti distinguerà da tanta mediocrità che ci avvolge, quindi non respingerla ma parlaci, impara a conoscerla e coltivarla e se mai vorrai fare un tatuaggio di quelli che NON spariscono ma sbiadiscono con l’età, allora fammi un fischio, un lembo di pelle lo troverò molto volentieri. 

Ma il vero rito ancestrale del festival? L’amicizia! 💚

Vecchia di decenni o nuova di pochi giorni, l’amicizia è più potente di mille incensi e tisane bio. Ti scalda, ti fa ridere, fa dimenticare i pensieri che ci pesano sulle spalle, ti ricorda che la vita è bella… soprattutto quando incontri un commilitone di 30 anni fa e vi guardate come per dire:

“Cazzo, siamo sopravvissuti… brindiamo?” 🍷😂

🙌 In conclusione…

Grazie SARA 🙏💖 che ci hai regalato questa prima edizione!

E ora tutti in coro: ci vediamo alla seconda edizione! 🥳🎶🌲

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Sono Hunter

Se sei finito/a qui, probabilmente ti starai chiedendo chi sia questo Hunter che occupa abusivamente un pezzetto di internet. Beh, mettiti comodo/a, perché sto per svelarti alcuni segreti (non troppo segreti, dai).

Di giorno, potresti trovarmi a scrivere noiosi manuali e documenti tecnici e a partecipare a riunioni che avrebbero potuto essere un’email (sai com’è). 

Ma quando cala il sole (o anche durante la pausa pranzo, non giudicare), mi trasformo in un avido ascoltatore di musica, un cacciatore di ricette improbabili e un orgoglioso proprietario di una collezione di film che farebbe invidia a una cineteca.