Dicembre. L’aria è satura di lucine LED che funzionano male, di profumo di zampone e, soprattutto, di un ineluttabile senso di déjà vu. No, non è l’ennesima lite con il parente di turno sul prezzo del petrolio. È quel film. Lo sapete, l’avete visto, e lo rivedrete anche quest’anno. Stiamo parlando di Sua Maestà, il Re Indiscusso delle Festività: “Una Poltrona per Due”.

Da decenni, questo pilastro della commedia anni ’80 con Eddie Murphy e Dan Aykroyd fa capolino sui nostri schermi durante il periodo natalizio. E ogni volta che lo vediamo, lì, bello e imbalsamato come il tacchino del giorno prima, la domanda sorge spontanea (almeno finché l’effetto anestetico del prosecco non prende il sopravvento): MA PERCHÉ? 🤷‍♂️

La spiegazione più benevola (e meno alcolica) è che “Una Poltrona per Due” sia l’equivalente televisivo del purè di patate o della lasagna della nonna. È un “comfort food” catodico.

📺 Rassicurazione: Lo spettatore sa esattamente cosa aspettarsi. Non ci sono sorprese, non c’è bisogno di concentrazione. È perfetto per chi ha un’attenzione fluttuante tra la partita a carte, il digestivo e la voglia irrefrenabile di dormire sul divano.

🤣 Risate Garantite: Le battute, pur sentite 35 volte, funzionano ancora. È la magia di Aykroyd l’ingenuo e Murphy il caustico.

💰 Finale Salutare: Un lieto fine dove i cattivi vengono puniti (malamente, con le arance congelate! 🍊) e i buoni (relativamente) trionfano. Ideale per infondere un senso di giustizia sociale nel cuore del “maschio medio” appena prima che crolli nel letto.

Ma c’è una teoria più cinica, che coinvolge i freddi calcoli degli scheduling manager delle TV. Ammettiamolo, fare un palinsesto decente tra Natale e Capodanno è un incubo. Tutti sono in ferie, i budget sono stretti e il pubblico è rintanato, semi-invalido, tra cibo e sonno.

Ecco il Genio della Programmazione:

Costo Zero o Quasi: I diritti di “Una Poltrona per Due” sono stati ammortizzati circa 400 volte. Trasmetterlo costa meno di scaldare una busta di minestrone.

L’Auditel del Coma: Chi è che cambia canale quando il cervello è impegnato a digerire due chili di tortellini? Nessuno! Il film ha un pubblico captive, prigioniero del divano e della tradizione. Le percentuali di ascolto sono garantite, perché è la pigrizia umana a fare zapping per noi.

Il Fattore “Non è Veramente un Film di Natale”: E qui sta il colpo di genio. Il film è ambientato a Natale, ci sono le renne, le feste, la neve. Ma parla di finanza, avidità, e scambio di identità. È il jolly! Può essere trasmesso prima di Natale, il giorno di Natale, dopo Natale e persino a San Silvestro (come spesso accade in Italia!). È il film “qualsiasi giorno di festa” definitivo.

Caro “maschio medio” come me, quest’anno l’ho presa in largo anticipo. Ho smascherato l’inganno! Purtroppo, la tradizione è una forza più potente di qualsiasi proposito. Quando sentirai la voce di Dan Aykroyd che urla: “È il mio Orologio Patek Philippe!”, saprai che l’unica resistenza possibile è soccombere dignitosamente.

Ma alla fine, la domanda la rigiro a chi mi sta leggendo. Perché, secondo voi, “Una Poltrona per Due” è il film che non può mancare in TV ogni singolo Natale? È pura tradizione, pigrizia dei palinsesti o c’è un motivo più profondo che ci sfugge a causa delle troppe lenticchie? 🗣️ Fatemi sapere!

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Sono Hunter

Se sei finito/a qui, probabilmente ti starai chiedendo chi sia questo Hunter che occupa abusivamente un pezzetto di internet. Beh, mettiti comodo/a, perché sto per svelarti alcuni segreti (non troppo segreti, dai).

Di giorno, potresti trovarmi a scrivere noiosi manuali e documenti tecnici e a partecipare a riunioni che avrebbero potuto essere un’email (sai com’è). 

Ma quando cala il sole (o anche durante la pausa pranzo, non giudicare), mi trasformo in un avido ascoltatore di musica, un cacciatore di ricette improbabili e un orgoglioso proprietario di una collezione di film che farebbe invidia a una cineteca.