Mentre il mondo ci guarda e vede un Presidente della Repubblica che scende da un tram con la grazia di un sovrano e la semplicità di un vicino di casa, noi restiamo lì, con gli occhi esterrefatti, a chiederci: “Ma perché non possono essere tutti così?” 🧐

Vedere Mattarella sorridere a Valentino Rossi (che probabilmente stava cercando di capire come far piegare il tram a 60 gradi in curva 🏍️💨) mi ha riportato ai tempi d’oro. Quei tempi in cui Pertini saltava in tribuna nell’82. È l’Italia dell’eccellenza, della dignità e della gioia pura. Peccato che, appena finita la festa, si debba riaccendere la TV sui talk show politici. 📺🤮

Spostiamoci dal candore delle piste innevate al grigiore — non solo architettonico — dei palazzi del potere. Qui, la “caduta di stile” non è un incidente di percorso, è proprio il metodo di lavoro. Abbiamo assistito a:

  • Cori da stadio tra i banchi del governo e in comizi elettorali (che manco alla sagra della porchetta dopo il terzo litro di vino). 🏟️🍷
  • Dichiarazioni degne di un meme mal riuscito, fatte da gente che dovrebbe scrivere leggi e invece sembra stia scrivendo insulti sui muri di un autogrill. ✍️🚧
  • Un costante “chi urla di più ha ragione”, mentre il Paese reale continua a fare miracoli nonostante il rumore di fondo.

Caro Presidente, lei ci ha dimostrato che si può essere pop senza essere populisti, che si può essere istituzionali senza essere polverosi. Ma ora arriva la richiesta ufficiale da parte di chi non ne può più: prenda quel tram, lo trasformi in un Frecciarossa e lo guidi dritto dentro l’Aula di Montecitorio.

Non serve che urli (non sarebbe da lei), ci pensiamo noi a farlo. Ma entri lì e, con quella calma olimpica che ci fa tanto sentire al sicuro, ricordi a questo “teatrino” di destra, sinistra e centri vari che:

  1. L’educazione non è un optional per i post su Instagram.
  2. L’Italia è un’eccellenza che cammina sulle gambe di chi lavora, non sulle lingue di chi spara ca***te. 🤐
  3. Essere un leader significa servire il Paese, non servirsene per fare lo showman di periferia.

Presidente, ci faccia un regalo: dopo aver premiato gli atleti, dia un bel “cartellino rosso” a chiunque scambi il Parlamento per un ring di quart’ordine. Perché noi, quell’applauso che abbiamo fatto a lei, vorremmo poterlo fare (almeno una volta ogni tanto) anche a chi dovrebbe rappresentarci tutti. 🇮🇹🙏

Una risposta a “🚋 Dal Tram Olimpico al “Treno” in Parlamento: L’Italia che vince (e quella che ci imbarazza)”

  1. Avatar Fabio
    Fabio

    onorevoli sempre meno onorevoli

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Sono Hunter

Se sei finito/a qui, probabilmente ti starai chiedendo chi sia questo Hunter che occupa abusivamente un pezzetto di internet. Beh, mettiti comodo/a, perché sto per svelarti alcuni segreti (non troppo segreti, dai).

Di giorno, potresti trovarmi a scrivere noiosi manuali e documenti tecnici e a partecipare a riunioni che avrebbero potuto essere un’email (sai com’è). 

Ma quando cala il sole (o anche durante la pausa pranzo, non giudicare), mi trasformo in un avido ascoltatore di musica, un cacciatore di ricette improbabili e un orgoglioso proprietario di una collezione di film che farebbe invidia a una cineteca.

Scopri di più da HUNTER. Di nuovo.

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